mercoledì 26 ottobre 2016

I POLITICI LITIGANO, NOI CI BARRICHIAMO, LORO MUOIONO

Mi si perdoni la scelta di un'immagine cruda, ma credo sia essenziale per far capire meglio cosa sta succedendo.
Tanti anni fa molti (politici e semplici cittadini) vollero ed ottennero l'Unione Europea. Un passo così importante era reso necessario dai cambiamenti che stavano avvenendo. Il mondo è sempre più piccolo, gli stati nazionali così com'erano intesi fino a metà Novecento non esistono più, le persone si spostano sempre con maggior frequenza e coprendo maggiori distanze. L'UE sarebbe dovuta essere la risposta della politica europea alle sfide del futuro, invece oggi si sta rivelando un carrozzone guidato da fans esaltati dell'economia, si bada al PIL, allo spread, alle banche ed al deficit, dimenticandosi completamente che sia l'UE che il mondo sono composti di persone e la politica solo a loro dovrebbe rispondere. 
Sia chiaro, la premessa di sopra non vuole essere un inno alle spese pazze, è ovvio che ci vuole controllo dei parametri economici, specie quando ci sono paesi come Italia e Grecia che hanno livelli di corruzione terribili. Il parametro economico deve però essere un indice, qualcosa che al primo impatto ti fa capire se c'è un problema o meno, non può certo essere l'unica ragione che spinge ad operare e determina le direzioni della politica.
Nel mondo ci sono diversi conflitti, molti dei quali hanno cause (seppur lontane) innescate da noi europei o dagli americani. A causa di questi conflitti, o dei gruppi terroristici che proliferano, o della povertà, la gente fugge. Chiunque scapperebbe per sopravvivere. La risposta europea qual è? Muri in Ungheria, litigi sulle quote di spartizione e barricate a Gorino. I nostri politici litigano, noi siamo così razzisti da vedere un problema in 12 donne e 8 bambini (un vero esercito, non c'è speranza!) e intanto la gente muore. 
I politici sono degli incapaci, pensano al PIL e al deficit, fregandosene della gente che muore. Buona parte dei cittadini, molti dei quali non si professano razzisti, cede al panico e combatte una disperata guerra tra poveri, ritenendo il proprio problema quei poveri cristi che scappano dalla povertà e dalla guerra, il tutto mentre il Governo gli ruba i soldi e i diritti. Mi viene da sorridere poi pensando che molti di quelli che hanno fatto le barricate a Gorino, o che vogliono i muri vari che minacciano di sorgere in Europa, vanno in Chiesa ad ascoltare preti che invitano alla carità ed all'amore verso il prossimo. 
A tutti i protagonisti dell'Europa di oggi, politici e non, rivolgo un mio appello: <<Sveglia! Il mondo è cambiato!>>. Non si possono più fare le politiche del 1900, la gente si sposta, noi emigriamo in nord Europa, altri emigrano altrove, qualcuno emigra qui. Il mondo di oggi vede spostamenti ben più massicci di quelli del secolo scorso e non si può pensare alle politiche economiche e sociali del secolo scorso.
Mentre noi viviamo ancora il sogno dei muri e delle barricate, provate a pensare in modo diverso, meno politico. Vi chiedo un piccolo sforzo di immaginazione. Provate a pensare che quella nella foto fosse una bambina, che i genitori l'avessero messa su un gommone pagando fior di quattrini per sfuggire all'ISIS o a Boko Haram, che ha visto i genitori picchiati dagli scafisti e che poi è morta annegata. Provate a pensare adesso che quella bambina era lì solo perché sfortunata, nata nel paese sbagliato. Pensate se quella sfortuna l'avesse avuta una vostra figlia, o voi stessi, o una qualsiasi persona che amate. Pensate a questa persona che ogni notte rischia di essere rapita, stuprata o uccisa. Pensate a questa persona che paga fior di quattrini per salire su un barcone stracolmo, che sul barcone viene picchiata e che alla fine annega. Pensate che voi è a quella persona che non volete concedere asilo. Adesso come vi sentite? Se vi sentite un po' più tristi, forse in voi è rimasto un pizzico di umanità.

Francesco Abate

Nessun commento:

Posta un commento