martedì 1 novembre 2016

GLI EFFETTI SECONDARI DI UN TERREMOTO

Il terremoto è un evento disastroso che lascia dietro di sé morte e distruzione. Uno degli effetti più odiosi di questo fenomeno, molto meno devastante, ma più duraturo, è l'esplosione di idiozia umana. In occasione di questi eventi terribili e di grande impatto mediatico, si scatenano quelle che Umberto Eco definì "legioni di imbecilli". Tali legioni sono sempre esistite, questo è ovvio, ma non si può negare che l'avvento dei social network e i nuovi media diano una risonanza molto maggiore alle loro tesi assurde, rendendo anche più odioso e pericoloso il loro impatto.

In questi mesi il centro Italia è sconvolto da uno sciame sismico che sembra non finire mai, fatto di scosse potenti e molto frequenti. La popolazione sta subendo grossi danni, sia per colpa della potenza dell'evento che della solita superficialità italiana.

Come se non bastassero i danni che i terremoti hanno causato alla gente ed al territorio, ci stanno pensando anche i geni del web a renderci più amare le giornate con le loro teorie più strampalate.
Le teorie inventate di sana pianta in questi giorni sono tante, alcune arrivano da persone qualunque, altre invece sono figlie di politici, cioè di persone che hanno un peso significativo nel funzionamento dei nostri paesi.
Di questi tempi è moda in Italia dare la colpa di ogni cosa ai migranti e non si è fatta eccezione per il terremoto. Su Facebook un utente si è preoccupato di segnalare che i tanti africani sbarcati in Europa hanno causato un alleggerimento della placca africana e un appesantimento di quella europea, facendo così in modo che gli scontri divenissero più frequenti. Dev'essere probabilmente un appassionato di Formula 1, desideroso di cambiare il carico aerodinamico dell'Europa per renderla più veloce e competitiva.
Non possono poi mancare gli appassionati di complotti, ce ne sono tanti ed anche le teorie che hanno partorito sono diverse. Tra loro spicca di sicuro la senatrice Enza Blundo (M5S), secondo cui i media sono spinti dal Governo a ritoccare al ribasso i dati sulla magnitudo, così da evitare che lo Stato debba risarcire le popolazioni colpite dal sisma. Tale tesi manca di senso perché la legge citata dalla Blundo non esiste, inoltre sin quando è esistita ha tenuto conto della scala Mercalli (che misura i danni) e non della Richter (che misura la potenza sprigionata dal sisma). Il Movimento 5 Stelle ha preso le distanze dalla senatrice, lei però non si è arresa ed ha accusato il suo partito di non prendere più posizione su molte questioni importanti per non perdere voti. Questa piccola diatriba interna al Movimento 5 Stelle mostra una volta di più come al suo interno vi siano delle anime particolarmente estreme (quelli delle scie chimiche, dei complotti governativi dietro tutto, ecc.) difficili da controllare anche quando ricoprono incarichi governativi. Se la Blundo parla di dati truccati, altri denunciano come i terremoti siano causati da esperimenti nucleari condotti a nostra insaputa nel sottosuolo. Per qualcuno invece sono causati sempre con esplosioni nucleari sotterranee al fine di distrarre il popolo dal referendum del 4 dicembre ed aiutare la campagna elettorale di Renzi.
Come tutti i grandi eventi, non mancano i religiosi che vi trovano una causa vicina. Il primo a tirare in ballo Dio è stato il Viceministro della Cooperazione regionale israeliano, Ayooub Kara, secondo cui il Signore ci ha colpiti perché scontento del mancato voto italiano contro la risoluzione UNESCO sulla Città Vecchia di Gerusalemme. Non uscendo dal nostro paese, invece, qualcuno ha detto che la punizione divina sia stata causata dal ddl Cirinnà sulle unioni civili, qualcun altro semplicemente dalle bestemmie. 

Tralasciando le follie partorite dalle legioni di imbecilli del web, non possiamo odiare il terremoto anche per il comportamento dei giornalisti nel periodo immediatamente successivo ad un sisma.
Viviamo nell'epoca della tv del dolore; dopo che un terremoto ha buttato giù la casa ad un povero Cristo, che magari sotto le macerie ha perso pure una persona cara, questo deve sentirsi chiedere da un giornalista come si è sentito o se ha avuto paura. 
I giornalisti nelle zone colpite dai terremoti diventano incredibilmente molesti, inoltre i media smettono di fare informazione (se mai ne fanno!) e cominciano a lavorare solo per alimentare dolore e paura, perché questi fanno audience. In un momento in cui la popolazione è terrorizzata, i giornalisti non hanno di meglio da fare che portare il conto delle scosse, anche di quelle impercettibili, così da rendere ancora più difficile alla vittima di un sisma il ritorno ad una parvenza di normalità. 

Il terremoto, come tutti gli eventi drammatici, con sé porta anche degli insegnamenti. Ci insegna che dovremmo costruire meglio le nostre case, tutelare maggiormente il nostro patrimonio artistico; allo stesso tempo ci mostra quanto orribile sia l'essere umano, pronto a speculare ed a sparare cazzate su una disgrazia, e quanto sia importante spegnere la televisione ogni tanto.
Detto questo, non posso che fare un auguri alle popolazioni colpite dal sisma affinché riescano presto a rialzarsi, spero che lo Stato sia loro vicino quanto deve.

Francesco Abate    

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