sabato 17 dicembre 2016

TUTTI ODIANO VALERIA FEDELI

Il nuovo ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, a pochi giorni dalla nomina è riuscita nell'impresa di farsi odiare da tutti. A causare questo accanimento nei suoi confronti è stato l'aver dichiarato come diploma di laurea quello che invece è solo un diploma. In Italia accade di peggio, ma il governo Gentiloni nasce già senza i favori della maggioranza dell'elettorato, quindi basta poco a scatenare violenti attacchi.
Gli attacchi al neo ministro non si possono però spiegare solo con la sua dichiarazione fasulla. Non è bello che un alto rappresentante del Governo di una nazione menta sul proprio curriculum, però se volessimo adottare ai politici italiani questi (giusti) criteri dovremmo fucilare tre quarti del Parlamento, invece degli altri poco ci curiamo.
Prima di tutto è bene provare a capire perché Gentiloni l'abbia scelta come ministro dell'Istruzione. Ad incidere più di ogni altra cosa sulla nomina probabilmente è stato il lungo passato alla CGIL della Fedeli. Il governo vorrebbe infatti ricucire i rapporti con i sindacati degli insegnanti dopo lo strappo dovuto al ddl Buona Scuola del ministro Giannini. L'idea di Gentiloni è quella di far dialogare coi sindacati una persona che nel sindacato è cresciuta e si è formata, riallacciando così i rapporti con gli insegnanti, che negli ultimi mesi sono stati la categoria più agguerrita nei confronti di Renzi.
Gentiloni l'ha nominata, ma ha scontentato molti. Tralasciando i movimenti populisti, che criticano tutti a prescindere, la Fedeli ha la colpa di non piacere agli ambienti cattolici. Valeria Fedeli è da anni paladina delle pari opportunità, si è battuta contro i femminicidi e per il ddl Cirinnà. Da tempo lotta perché nelle scuole venga introdotta l'educazione di genere. Gli estremisti cattolici italiani (e ce ne sono tanti) vedono perciò in questa persona un pericolo, ha infatti aiutato l'odiato ddl Cirinnà a diventare legge e minaccia di portare l'educazione gender nelle scuole. Ora tutti sappiamo che la "teoria gender" non esiste, che l'intenzione di chi vuole introdurre l'educazione di genere nelle scuole (e questo la stessa Fedeli l'ha dichiarato) è quello di educare i bambini alla parità dei sessi ed al rispetto delle diversità. Per gli estremisti cattolici però la "teoria gender" è un complotto omosessuale per confondere i bambini e farli diventare tutti omosessuali, addirittura alcuni ritengono che i bambini di un sesso verranno vestiti da bambini dell'altro sesso e giocheranno a fare i travestiti. Grazie a personaggi con mentalità deviate del genere (perché deviato è chi pensa e propaganda certe fesserie, non chi ha un orientamento sessuale diverso), nel nostro paese diventa un peccato per il neo ministro essersi battuta per la parità dei diritti tra persone di orientamento sessuale diverso. 

Francesco Abate

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