giovedì 15 dicembre 2016

IL VOLTO DETURPATO DELLA POLITICA

Un uomo di 72 anni è stato circondato da un gruppo di persone che, dopo avergli letto una finta sentenza di condanna, lo hanno aggredito ed hanno finto di sequestrarlo.
Un ex parlamentare di Forza Italia è stato circondato da un gruppo di cittadini appartenenti al movimento dei Forconi i quali, dopo avergli letto una finta sentenza di condanna, lo hanno aggredito ed hanno finto di arrestarlo.

Sopra ho scritto la stessa notizia in due modi diversi. Leggendo la prima, di certo avrete provato solidarietà per l'anziano e condannato il gesto di quei pazzi, pensando subito alla paura provata dal primo ed anche ai rischi dovuti alla sua età avanzata. Leggendo la seconda, invece, molti di voi avranno sorriso, solidarizzato con i cittadini e pensato che un politico è corrotto e magari meriti anche di peggio.
Se davvero è andata come dico, cioè se la bravata del Forconi in voi ha suscitato simpatia o comunque vi appare giustificata, sappiate che siete vittime dell'imbruttimento che sta deturpando la politica e la società. 
Non stimo Napoli, ma sono costretto a solidarizzare con lui. Non approvare l'operato politico di un personaggio non ci concede il diritto di non trattarlo da essere umano, non ci dà la possibilità di violare i suoi diritti. In una democrazia il potere politico viene esercitato in modo diverso da ogni categoria. Le nostre idee possiamo tramutarle in azioni quando entriamo nella cabina elettorale, possiamo esprimerle nelle varie discussioni che affrontiamo e urlarle nelle manifestazioni di piazza. Non esiste però che una categoria possa in alcun modo usare violenza nei confronti di un'altra. Così come non è ammissibile che la polizia manganelli i manifestanti di un corteo, allo stesso modo non si può accettare che un branco di esaltati levi le mani contro un ex parlamentare. Il politico è prima di tutto un uomo e come tale va trattato, le due dimensioni non possono essere scisse. Non si può malmenare un politico senza malmenare un uomo, quindi non si può aggredire un politico senza essere dei teppisti. Quando la ragione e i ragionamenti cedono il passo alla violenza ed all'abuso, non si può più dire di essere in una democrazia e non si può parlare di politica.

Commentato il fatto, viene da chiedersi chi siano questi Forconi. Si tratta in sostanza della copia disorganizzata del Movimento 5 Stelle. Formati perlopiù da elementi dell'estrema destra, col movimento di Grillo essi condividono la vocazione anti-politica ed il linguaggio spesso violento e sopra le righe, ma a differenza dello stesso essi sono completamente disorganizzati e le loro manifestazioni chiamano a partecipare sempre gruppi ristretti di persone.
Più o meno ogni anno, a ridosso del Natale, i Forconi si svegliano e provano a far parlare di sé, con risultati piuttosto deludenti. Qualche anno f fa ambivano a paralizzare l'Italia bloccando le autostrade, ma in ogni città i manifestanti furono pochi e tutto si ridusse a qualche rallentamento del traffico nemmeno tanto diverso da quelli del venerdì sera. Fu poi la volta, l'anno dopo, della grande manifestazione davanti a Montecitorio, a cui si presentarono giusto qualche centinaio di persone che riuscirono solo nell'intento di coprirsi di ridicolo. Dopo qualche anno passato solo a minacciare di bloccare l'Italia (sempre a ridosso del Natale, chissà perché), oggi sono tornati alla ribalta con quest'atto tanto violento quanto stupido.

Le responsabilità dell'atto violento nei confronti di Osvaldo Napoli comunque non possono essere date solo ai Forconi. Come spiegato sopra, si tratta di un movimento senza una vera guida e senza organizzazione. Chi ha la più grande responsabilità politica di atti stupidi e violenti come quello di ieri è chi, sfruttando il clima di delusione e sfiducia nei confronti della politica, incita continuamente ad atti violenti (come i fucili dei leghisti, tanto per fare un esempio) ed estremizza di continuo ogni momento di confronto politico, finendo per farci vivere in un clima di scontro continuo. La politica è nata ed è fiorita col fiorire della civiltà, ma c'è chi pur di raccattare voti alimenta rabbia ed odio, facendo germogliare e crescere inciviltà. 
Quando questi gruppi di esaltati si muovono, lo fanno spinti dal veleno sputato fuori dai tanti populisti che animano i talk show e le piazze. Quando questi gruppi riescono ad affascinare con le loro risposte semplici e barbare le persone, la colpa è di chi nella gente non fa altro che alimentare i sentimenti negativi. La colpa è poi in parte anche dei politici stessi, che con i loro comportamenti immorali e i loro atti politici disonesti preparano il terreno in cui vanno ad operare i seminatori d'odio. 

Francesco Abate

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