venerdì 2 giugno 2017

L'AMBIENTE SACRIFICATO AL DIO DENARO


Secondo la Bibbia, Dio chiese ad Abramo di sacrificare il proprio unico figlio, Isacco. In pratica Dio, volendo testare la fede di Abramo, gli chiese di immolargli ciò che di più importante aveva al mondo, il proprio figlio. Ovviamente a Dio bastò vedere la fedeltà dell'uomo, un suo angelo fermò la mano omicida. 
Non è mia intenzione fare una lezione di religione, non sono un credente e non credo neanche di avere le basi teoriche per farla, semplicemente voglio dimostrarvi come questo evento biblico sia stato ricreato oggi per la società moderna. 
Negli USA ciò che oggi davvero è onnipotente, cioè il denaro, impersonato dalle grandi industrie, ha chiesto ad un proprio fedelissimo, il presidente Donald Trump, di sacrificare ciò che di più importante c'è sulla Terra, l'ambiente. Nella vicenda odierna c'è però per noi spettatori una doppia fregatura: Isacco era importante solo per il padre, l'ambiente invece è fondamentale per tutti noi; l'angelo fermò la mano di Abramo, invece noi non vedremo il CEO di General Motors andare in tv e chiedere a Trump di tornare sui suoi passi.

Per anni gli USA si sono mostrati sordi alle problematiche ambientali nonostante molti studi sul surriscaldamento globale arrivino proprio dai loro scienziati, poi con l'amministrazione Obama erano stati fatti dei passi in avanti, progressi maturati in otto anni che il nuovo presidente ha cancellato in pochi mesi. Solo i disinformati però possono sorprendersi, già da semplice imprenditore Trump aveva mostrato idee originali sulle problematiche ambientali, sostenendo in un tweet del 2012 che il surriscaldamento globale fosse un'invenzione dei cinesi per rallentare la crescita economica americana. Da un soggetto così non ci si poteva aspettare niente di buono e lui aveva subito messo in chiaro le sue intenzioni stipulando, all'indomani della sua elezione, un patto diabolico con i CEO delle principali case automobilistiche aventi sede negli USA (tra cui anche Marchionne): avrebbe limitato o azzerato le leggi sulla tutela dell'ambiente in cambio di investimenti e posti di lavoro sul suolo americano. Adesso non è mia intenzione sminuire il problema del lavoro, ma credo che non si possa pensare di riavviare l'economia permettendo a chi produce di devastare l'ambiente.  Avere un lavoro è importante per sopravvivere, ma lo è ancor di più avere ossigeno da respirare e acqua da bere. 
Le scellerate scelte di Trump possono solo essere figlie di ignoranza e incoscienza. Trump è ignorante perché non conosce davvero la gravità della questione ambientale, altrimenti comincerebbe a porsi qualche domanda riguardo il futuro dei suoi giovani figli. Allo stesso tempo il presidente americano è incosciente, infatti ha deciso di trascurare totalmente uno dei più pressanti problemi del nostro secolo solo per accontentare i grandi industriali, senza avere nemmeno la reale garanzia che questi creino i posti di lavoro che lui vuole.

Francesco Abate

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