domenica 30 luglio 2017

LA GUERRA DEI VACCINI

Voglio iniziare l'articolo con una premessa: ritengo la Lorenzin una persona assolutamente non all'altezza del ruolo che svolge. Fatta però questa premessa, dico subito che il decreto Lorenzin sui vaccini è sacrosanto, fatto abbastanza bene, ed è un buon punto di partenza vista l'emergenza che c'è.
Qualcuno sentendomi parlare di emergenza starà storcendo il naso, ma i dati dell'ISS parlano chiaro: a marzo avevamo già avuto più casi di morbillo rispetto a tutto il 2016 (più di 1000 contro 844). Il 90% dei colpiti non era vaccinato.
Leggendo i commenti pro e contro il decreto, ho capito che molti non vedono l'emergenza perché quando si parla di morbillo pensano solo ai puntini rossi sul corpo. In realtà il morbillo può portare complicazioni come trombocitopenia (calo di piastrine nel sangue), convulsioni ed encefaliti. Un bambino può morire a causa delle complicazioni del morbillo e di recente è capitato proprio nel nostro paese. Vaccinare è importante non solo per proteggere noi e i nostri figli da malattie che comunque possono essere pericolose, ma anche per difendere quei bambini che non possono vaccinarsi a causa di problemi seri. Vaccinare chi può è anche un doveroso aiuto che diamo a chi non può vaccinarsi.

Trattata la parte "scientifica", passiamo adesso a quella politica.
Tutti stanno parlando del decreto Lorenzin ma, come sempre accade in Italia, pochi sanno cosa prevede. Cercherò di spiegarlo in breve.
1) Dieci vaccinazioni saranno obbligatorie. Smonto però subito l'obiezione stupida delle dieci punture, fatta da chi ha cercato di ostacolare il decreto convincendo i genitori che il governo volesse trasformare i loro figli in colabrodo: le punture sono solo due, una esavalente ed una quadrivalente.
2) Le vaccinazioni potranno essere omesse per i bambini il cui medico ha associato patologie incompatibili col vaccino. 
3) La violazione dell'obbligo sarà punita con sanzioni dai 100 ai 500 euro. Inizialmente il ministro Lorenzin aveva proposto la perdita della patria potestà per i genitori colpevoli della violazione, la commissione parlamentare ha però bocciato tale misura. Mi fa male ammetterlo, ma io ero d'accordo col ministro: chi affida la salute del figlio alle bufale che girano in rete per poi diffidare dei medici, non deve allevare figli perché non può dare loro niente di buono.
4) I minori non vaccinati non potranno essere iscritti ad asili nido e scuole dell'infanzia. Il dirigente scolastico dovrà segnalare questi casi all'ASL che provvederà al compimento dell'obbligo vaccinale.
5) Il dirigente scolastico avrà l'obbligo di inserire i minori non vaccinabili in classi dove non ci siano altri minori non vaccinati.
6) L'agenzia del farmaco monitorerà la situazione con rapporti annuali. L'agenzia del farmaco dovrà obbligatoriamente negoziare i prezzi dei vaccini.
7) Istituita l'Anagrafe nazionale vaccini, che registrerà non solo i vaccinati e i non-vaccinati, ma anche eventuali effetti indesiderati, tempi e dosi di somministrazione dei vaccini.
8) Istituita un'unità di crisi permanente incaricata di monitorare il sorgere di eventuali criticità.
9) Avvio di una campagna di sensibilizzazione.
Un decreto scritto così bene da non sembrare farina del sacco della Lorenzin. Al di là dell'autore, però, esso riconosce l'obbligo di vaccinazione (anche se ritengo troppo leggere le sanzioni), la tutela di chi non può essere vaccinato per motivi di salute, ed aumenta il monitoraggio della situazione sia con l'istituzione di apposite agenzie sia avvalendosi dell'aiuto del dirigente scolastico. 
Il neo più grande di questo decreto è la mancanza dell'obbligatorietà per gli operatori sanitari. Inizialmente previsto, è stato sostituito con un'autocertificazione dello stato vaccinale perché non c'erano coperture per farlo rispettare. Vista la situazione, io le coperture mi sarei sforzato di trovarle.

Analizzato il decreto, passiamo ad analizzare le reazioni, trascurando quelle trionfali di quelli che l'hanno sostenuto. 
Una cinquantina di persone aderenti ai movimenti contro l'obbligatorietà ha manifestato davanti alla Camera con cartelli su cui era scritto "Non finisce qui". Si è registrata anche una dura contestazione verbale nei confronti di alcuni deputati colpevoli di aver votato a favore del decreto.
In Parlamento hanno votato contro Lega e Movimento 5 Stelle. I primi sulla questione vaccini non si sono mai espressi più di tanto, non è di certo mai stata una delle loro battaglie, ma si sono opposti per il principio del bastian contrario: il decreto lo fa il governo quindi votiamo contro. 
Molto più accesa è stata l'opposizione del Movimento 5 Stelle. Girando in rete troviamo in abbondanza video, post e interviste in cui Grillo e i suoi seguaci mettono in dubbio l'efficacia dei vaccini o peggio ancora li correlano all'autismo. Già in un suo show del 1998 Beppe Grillo metteva in dubbio l'efficacia dei vaccini, rilevando che anche in zone dove non c'era profilassi le malattie stavano regredendo. Più di recente, anche se parlo sempre di un po' di anni fa, Grillo sul blog pubblicò un post intitolato L'epidemia dell'autismo in cui, tra le cause di questa malattia, i suoi scienziati includevano anche i vaccini. Qualche mese fa Paola Taverna, esponente di spicco del Movimento, in un'intervista a Piazzapulita dichiarò che "c'è una sentenza che sostiene che il vaccino può causare l'autismo", peccato che Taverna dimenticò di dire che tale sentenza è stata ribaltata nei successivi gradi di giudizio. Di casi ce ne sono ancora tanti, vi basterà cercare in rete e ne troverete di vecchi e di nuovi. La guerra del Movimento contro i vaccini viene quindi da lontano, eppure proprio in questi mesi la loro posizione si è un po' ammorbidita. Nelle ultime settimane hanno smesso di fare la guerra vera e propria, sui vaccini hanno assunto una posizione meno estrema, finendo per battersi solo contro l'obbligatorietà e senza continuare a tirare fuori fantomatiche teorie pseudo-scientifiche anti-vacciniste. Evidentemente i loro responsabili della comunicazione hanno capito che non tutti gli elettori del Movimento sono contro i vaccini, hanno quindi deciso di abbassare il tiro e si sono limitati a combattere il decreto. Andrea Cecconi, deputato 5 Stelle, ha spiegato ai giornalisti che: "Il decreto è una coercizione inutile, in quanto non ci sono soldi per comprare tutti questi vaccini, i cittadini si sentono costretti a vaccinare i figli come polli in batteria e giustamente chiedono informazioni". Le parole di Cecconi rivelano tutta l'inconsistenza dell'opposizione al decreto, infatti i vaccini che si dovranno fare si sarebbero già dovuti fare, non ci sarà quindi un aumento imprevisto delle dosi necessarie, e poi proprio loro dovrebbero al più indicare quali sprechi tagliare per trovare i soldi e non ripararsi dietro alla scusa dei fondi mancanti. Per quanto riguarda i polli in batteria, ciò succede perché tanti, loro in primis, da anni recuperano dal web tutte le bufale anti-vacciniste e le presentano in modo da renderle virali, così da sminuire l'importanza dei vaccini. Se i genitori fossero consapevoli dell'importanza dei vaccini, non esiterebbero a farli fare ai propri figli, così come non esiterebbero a farli operare se dovessero scoprirli affetti da qualche patologia mortale.

Francesco Abate

POSTILLA
Vi segnalo questa cosa che ho scoperto adesso per farvi conoscere un po' meglio il variegato mondo degli anti-vaccinisti.
Stefania Gabriella Mereu, medico radiato dall'albo per aver sostenuto di poter curare i tumori a parole e coi fiori di Bach, su Facebook ha postato una riflessione in cui sostiene che a scuola facciano studiare I Promessi Sposi di Manzoni per terrorizzare i ragazzi con l'idea dell'epidemia.
Non voglio aggiungere altro, mi allaccio al commento di Enrico Mentana: "Altro che Lorenzin, il loro vero nemico è Renzo! Scusate, ci scherzo ma fa una malinconia immensa, un altro effetto del sonno della ragione".

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