giovedì 19 ottobre 2017

L'INDIFFERENZA UCCIDE

Daphne Caruana Galizia era una donna che trovava inaccettabile che il suo paese, Malta, fosse il paradiso della corruzione e dell'evasione fiscale internazionale. Ai suoi concittadini stava rivelando da anni quanto corrotti fossero sia il partito di governo che quello di opposizione, le sue inchieste erano state la causa della caduta del governo di Joseph Muscat. Peccato che i maltesi siano per certi versi molto simili a noi italiani, per loro infatti certi reati sono un abitudine e nemmeno ci fanno più caso, non soffrono all'idea di essere governati da un personaggio coinvolto in reati di evasione fiscale. Muscat così è stato riconfermato al governo, nonostante il marcio che sul suo conto era emerso. Nonostante questa sconfitta, Daphne non si era arresa e stava continuando il suo lavoro. A fermarla è servita un'esecuzione in stile mafioso, l'hanno fatta saltare in aria con un'autobomba davanti agli occhi dei suoi figli.
Daphne Caruana Galizia non è stata uccisa dalla mafia o da trafficanti internazionali. Quelli possono esser stati gli esecutori materiali del delitto, ma la giornalista è stata assassinata dall'indifferenza dei suoi concittadini. Ha combattuto senza paura contro il mostro della corruzione, ma è stata lasciata sola. Addirittura i suoi concittadini non si sono nemmeno preoccupati di punire il primo ministro, hanno ritenuto accettabile che fosse corrotto ed evasore fiscale, rendendolo più forte e dandogli via libera per l'eliminazione della sua agguerrita (e forse unica) nemica. Un sergente della polizia maltese ha esultato su Twitter alla notizia della morte della donna: un rappresentante dello Stato ritiene una cosa buona l'uccisione in stile mafioso di una giornalista, ciò credo basti da solo a spiegare le condizioni in cui sono ridotte le istituzioni maltesi.
Da noi in Italia la notizia ha avuto poco spazio, dopo mezza giornata in tv già non si sentiva più. La cosa non mi sorprende, in quanto a corruzione ed evasione fiscale i nostri politici sono maestri, l'ultima cosa che vogliono è creare una nuova martire della lotta al crimine. Daphne è un esempio di indipendenza ed integrità, due valori poco graditi nel nostro paese. In quanto a rassegnazione al crimine poi, noi italiani non siamo certo secondi ai maltesi, quindi alla maggior parte di noi forse la notizia non ha destato alcun fastidio. Anche la nostra indifferenza davanti ad un fatto tanto grave uccide Daphne, forse anche più di quanto abbia fatto l'autobomba.

Francesco Abate

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