domenica 18 febbraio 2018

50 SFUMATURE DI TOTALITARISMI

La prima mossa di un qualsiasi regime totalitario è il controllo dei mezzi di informazione. Nei paesi sotto dittatura, che questa sia di destra o di sinistra, i giornalisti vengono aggrediti, intimiditi e denunciati. Il fatto che queste cose accadano anche nel nostro paese ci deve far preoccupare.
La giornalista Gaia Bozza, autrice dell'inchiesta che ha incastrato l'assessore Roberto De Luca riguardo le tangenti sulla gestione dei rifiuti, è stata aggredita durante la presentazione dei candidati PD a Salerno da una spettatrice. La donna che ha aggredito Bozza ha detto che De Luca è un grande, invece la giornalista che ha fatto l'inchiesta è "monnezza". Stando al ragionamento della donna, non è monnezza chi ruba, bensì chi lo scopre a rubare. Il male non è il reato ma chi lo fa conoscere.
L'aggressione subìta da Gaia Bozza è un grave atto intimidatorio compiuto da qualcuno che non vuole la libera circolazione delle informazioni. Aggredire un giornalista perché autore di un articolo che getta una cattiva luce su un personaggio politico significa aggredire il diritto a diffondere un'informazione e quello ad esprimere un'opinione, due basi della democrazia. La donna colpevole dell'aggressione fa parte del Partito Democratico, ma di democratico ha ben poco.

Francesco Abate

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