domenica 4 febbraio 2018

TERRORISMO FASCISTA

Un uomo ha sparato contro delle persone, scegliendole tra la gente in base al colore della pelle. Sparava a persone di colore. A suo modo di vedere, andavano uccise perché dalla pelle diversa a quella degli italiani "puri". Preso dai carabinieri, ha indossato una bandiera italiana e fatto il saluto fascista, sottolineando la matrice ideologica del suo folle gesto.
Oggi si parla di pazzia, di delinquenza, ma quello di Luca Traini è stato un atto terroristico di matrice fascista. Non esagero parlando di atto terroristico, infatti il suo gesto era finalizzato a colpire un determinato target di persone al fine di terrorizzare tutti i loro simili. Se guardiamo ai recenti atti terroristici, molti dei quali compiuti da criminali che hanno sparato a caso tra la folla, dobbiamo ammettere che non c'è molta differenza. Il caso vuole che qualche giorno fa i servizi segreti italiani abbiano lanciato l'allarme per la presenza di terroristi islamici nel nostro paese, ma i fatti rivelano che c'è un altro tipo di terrorismo che opera indisturbato nel nostro paese.
Sarebbe sbagliato però fermarci alla condanna del singolo atto. Luca Traini è l'esecutore materiale, i mandanti sono altri. Potremmo prendere il fatto con leggerezza se sapessimo che non vi siano i presupposti perché si ripeta, ma sappiamo che non è così. In Italia c'è tanta gente come Traini, tanti potenziali esecutori materiali, e ci sono i mandanti. Come per tutti i crimini, è impossibile prevenirli senza bloccare i mandanti, i padri ideologici. 
Non è un fatto secondario che Traini fosse stato in passato candidato per la Lega Nord. Lui è un fascista xenofobo ed ha trovato uno sbocco politico nella Lega, ciò vuol dire molto. Sono anni che Salvini e i suoi scagnozzi fanno terrorismo scaricando sugli immigrati tutti i mali del nostro paese, essi sono quindi una causa non secondaria della furia malata che quest'uomo ha scaricato sui poveracci capitati a tiro della sua pistola. Forza Nuova poi, che da anni inneggia al Duce e organizza ronde contro i migranti (spesso con lo scopo preciso di picchiarli), offre addirittura assistenza legale a Traini, legittimandone così la folle azione, rendendosi così complice e incentivando altri fascisti ad emularne le gesta. Se Traini merita il carcere, non meno meritano Salvini, Forza Nuova e tutti coloro che appoggiano le loro folli teorie.
Non solo la Lega, Forza Nuova e tutti i fascisti dichiarati sono i colpevoli. Anche chi ancora si ostina a negare la deriva fascista del nostro paese, magari sperando di intercettare i voti di questi pazzi anti-democratici, è il mandante morale degli atti terroristici di Macerata. Chi si oppone alle leggi contro la propaganda fascista, chi non le applica, chi ancora parla di fascismo come opinione politica e non come malattia morale, chi concede il diritto di parola a questi mostri in nome del dibattito democratico che loro puntano a sopprimere: costoro sono i complici di Traini.

Francesco Abate 

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