giovedì 29 marzo 2018

UN SENATO DI MOSTRI

Nell'articolo precedente ho già spiegato come l'onorevole Casellati, eletta presidente del Senato, abbia un passato politicamente tutt'altro che glorioso. Oggi sono stati eletti anche i vicepresidenti e i nomi sono degni della peggiore galleria degli orrori.
C'è prima di tutto Paola Taverna, paladina del M5S, persona tutt'altro che pacata (caratteristica, la pacatezza, fondamentale per chi deve fare da arbitro nelle dispute parlamentari). L'onorevole Taverna andava in tv a dichiarare come vi fosse una sentenza che collegava vaccini e autismo, omettendo che la stessa era stata ribaltata nei successivi gradi di giudizio, diffondendo così una notizia falsa finalizzata a screditare i vaccini. Il vicepresidente del Senato è perciò una delle responsabili del boom di casi di morbillo in Italia negli ultimi anni, si è infatti esposta in prima fila nella guerra contro i vaccini. Non si può poi dimenticare quando, con l'arroganza che la contraddistingue, su Twitter rispondeva ai romani che si lamentavano della Raggi chiedendogli se fino ad allora avessero vissuto in Svizzera (e ricevendo tante risposte che i suoi fan, in genere pronti a copiare e incollare, si guardarono bene dal diffondere). 
Secondo eletto è poi Calderoli, che apostrofò come "orango" il ministro Kyenge non più di cinque anni fa. Calderoli da anni è ai vertici di un partito che promuove la xenofobia e l'omofobia, che ha iniziato il proprio percorso politico invocando la secessione e violando la Costituzione.
C'è poi Ignazio La Russa, fascista di vecchio corso ed esponente di primo piano dei vari governi Berlusconi, quindi responsabile di leggi ad personam e provvedimenti anti-costituzionali.
Se questo è il nuovo che avanza, come inizio c'è proprio male.

Francesco Abate

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